Prevenire il colpo di calore: accorgimenti da seguire per la prevenzione
- Sintomi iniziali: stanchezza insolita, mal di testa, capogiri e nausea
- Sintomi avanzati negli anziani: comparsa di stato confusionale, comportamenti insoliti, difficoltà a parlare, disorientamento nel tempo e nello spazio, fino alla perdita di coscienza e alla perdita di urine
- Sintomi nei bambini: si possono osservare convulsioni
- Temperatura corporea: presenza di febbre, spesso molto elevata e superiore ai 40 °C (particolarmente evidente se il soggetto anziano non riesce ad alzarsi dal letto o pronuncia frasi sconclusionate)
- Spostare la persona in un luogo fresco e ombreggiato
- Distendere il paziente mantenendo le gambe leggermente sollevate
- Rimuovere gli indumenti superflui
- Raffreddare il corpo posizionando impacchi freddi (non necessariamente ghiacciati) su aree specifiche in cui i vasi sanguigni sono più superficiali: tempie, collo, polsi e regioni inguinali
- Mantenere la ventilazione sulle stesse zone utilizzando un ventilatore o un ventaglio
- Reidratare per via orale: indurre il paziente a bere acqua fresca in modo lento, paziente e insistente usando una cannuccia, senza fermarsi fino a quando non ha assunto almeno un litro d'acqua o non ha urinato
- Non somministrare farmaci antipiretici: medicinali come il paracetamolo (tachipirina) o altri antinfiammatori non devono essere somministrati
- Evitare impacchi con alcol sulla pelle
- Non applicare ghiaccio a diretto contatto con la pelle: il ghiaccio diretto è ustionante; deve essere sempre avvolto in un panno di cotone o in un'altra stoffa prima di essere applicato
- Evitare procedure di raffreddamento estreme: non immergere il corpo in acqua ghiacciata. Il raffreddamento deve essere graduale e continuo; metodi drastici possono causare gravi complicazioni, specialmente nei pazienti anziani
- Non trasportare il paziente o chiamare il 118 senza prima averlo raffreddato: ricorrere immediatamente ai servizi di emergenza o al pronto soccorso senza aver prima praticato le misure domestiche per abbassare la temperatura corporea è sconsigliato. Questo perché si rischia di perdere tempo prezioso per il raffreddamento (provocando potenziali danni cerebrali negli anziani), il trasporto stesso può far accumulare ulteriore calore al paziente, il pronto soccorso potrebbe non essere climatizzato in modo ottimale e potrebbe mancare l'assistenza continua garantita dai familiari a causa della carenza di personale o delle regole di allontanamento dei reparti di emergenza
Cos'è il colpo di calore ?
È il blocco dei naturali sistemi con cui il corpo disperde il calore (sudorazione, respirazione), causato dal troppo caldo accumulato . Colpisce soprattutto anziani, bambini e donne in gravidanza
Quali sono i primi segnali
Inizialmente si avvertono stanchezza insolita, mal di testa, capogiri e nausea . Negli anziani compaiono spesso stato confusionale, difficoltà a parlare o febbre sopra i 40 °C . Nei bambini possono verificarsi convulsioni
Come si previene a casa e fuori
Bevi più di 2,5 litri di acqua al giorno, evita il sole tra le 10:00 e le 18:00 e indossa abiti larghi e chiari in cotone o lino. Usa il condizionatore impostato a 23-24 °C (mai oltre 6-7 °C in meno rispetto alle stanze vicine non climatizzate) .
Cosa fare SUBITO in caso di emergenza
Spostare la persona all'ombra, sdraiarla con le gambe sollevate e togliere i vestiti superflui. Applicare impacchi freddi su collo, polsi, tempie e inguine . Ventilare il paziente e fagli bere con una cannuccia almeno 1 litro d'acqua, molto lentamente.
Si può usare il ghiaccio sulla pelle ?
Solo se è avvolto in un panno o in una stoffa. Il ghiaccio diretto ustiona la pelle. Evita anche immersioni improvvise in acqua ghiacciata, che possono causare gravi complicazioni soprattutto negli anziani
Perché raffreddare il paziente a casa prima di correre al Pronto Soccorso
Perché ogni minuto perso senza raffreddare il corpo rischia di causare danni cerebrali gravi nei soggetti anziani . Inoltre, il tragitto in auto può far accumulare ancora più calore e in ospedale potrebbe mancare l'assistenza continua di cui il malato ha vitale bisogno .